Articolazione dell'Anca
Indicazioni e descrizione delle procedure ecoguidate a livello dell'anca

Le operazioni di artrocentesi ed infiltrazione a livello dell'articolazione coxo-femorale dell'anca vengono praticate rispettivamente a scopo diagnostico e terapeutico. Le infiltrazioni prevedono l'utilizzo di farmaci corticosteroidi anti-infiammatori e derivati dell'acido ialuronico. A causa della profonda posizione anatomica dell'articolazione, della mancanza di punti di riferimento ossei per guidare l'iniezione e della presenza di fasci vasculo-nervosi intimamente associati, le operazioni di infiltrazione ed artrocentesi dell'articolazione dell'anca richiedono un supporto di guida visiva durante la procedura. L'osteoartrosi costituisce la causa più comune di dolore a carico della regione coxo-femorale nell'adulto, particolarmente fra gli anziani. L'osteoartrosi è una patologia cronica, caratterizata dalla perdita di cartilagine articolare, sclerosi sub-condrale, deterioramento articolare ed alterazioni biochimiche e biomeccaniche della matrice extracellulare. La gestione dell'artrosi dell'anca è simile a quella del ginocchio sebbene l'uso di terapie intra-articolari sia più difficile, principalmente a causa delle caratteristiche anatomiche dell'articolazione e della prossimità di strutture “sensibili” come l'arteria femorale e nervi; inoltre la percentuale di fallimento, quando l'iniezione è effettuata in “cieco” è significativa. Recentemente, è stato stabilito un protocollo metodologico (Alberto Migliore e Sandro Tormenta dell'Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma) per la tecnica di viscosupplementazione ecoguidata dell'anca, la quale si è dimostrata efficace e preferibile rispetto alla stessa condotta sotto guida fluoroscopica.
Tecnica di iniezione Il paziente viene esaminato in posizione supina, con l'anca in intra-rotazione di 15-20°. Un trasduttore lineare convesso di 7,5 o 3,5 MHz (Astro256, Hitachi-Esaote, Genova, Italia) è utilizzato con una guida bioptica sterile collegata. L'articolazione coxo-femorale viene analizzata attraverso un accesso parasagittale anteriore, lateralmente ai vasi femorali. Il transduttore è allineato all'asse lungo del collo femorale, includendo l'acetabolo e la testa femorale. L'iniezione intra-articolare (IA) viene effettuata inserendo un agospinale G20 (9 cm), attraverso la guida bioptica, usando un approccio anterosuperiore. Con il software di guida bioptica in tempo reale, l'ago è successivamente introdotto all'interno della capsula articolare fino a livello della testa femorale. La preparazione di acido ialuronico iniettata ed il suo posizionamento intraarticolare è verificato mediante la visualizzazione diretta del fluido che appare iperecogeno. L'approccio antero-superiore parasagitale permette di eseguire l'iniezione sopra la testa femorale, così che il farmaco venga equamente distribuito sulla cartilagine della testa femorale e dell'acetabolo. È tuttavia possibile anche un approccio laterale, iniettando la preparazione nelle vicinanze della grande tuberosità trocanterica. Utilizzando la guida ecografica real time, il posizionamento dell'ago risulta più veloce, semplice e maggiormente accurato. Il corretto posizionamento dell'ago viene confermato visivamente dall'introduzione di un anestetico locale o soluzione salina ed in seguito dalla diretta visualizzazione del fluido viscoso di acido ialuronico iniettato. Quando l'iniezione viene praticata antero-inferiormente, è possibile iniettare la preparazione di acido ialuronico alla base del collo femorale ed è altrettanto possibile una completa evacuazione del fluido intra-articolare.




